Il Borgo

Edificata tra il XII e il XIII secolo, Villa Solomei era agli esordi, una base operativa per coloro che lavoravano alla bonifica della pianura estesa a nord. Nel 1361 l’insediamento abitativo era costituito da un palazzo, un casamentum, dodici domus, due casalini e la Chiesa di San Bartolomeo. Nel 1391 gli abitanti iniziarono a costruire a scopo difensivo il castello, un fortilizio eretto a ridosso del palazzo maggiore del borgo. Nel XIV secolo probabilmente il castello era già terminato, ma Solomeo continua ad essere denominata Villa e solo in un documento del 1430, per la prima volta si parla di un Castrum Solomei.

Il XVI secolo è un momento di fiorente sviluppo per Solomeo, che inizia ad espandersi oltre le mura del castello arrivando nel 1729 a sviluppare tutta un’area abitata lungo il percorso sud-est delle mura stesse.

L’intensa opera di riqualificazione voluta dalla famiglia Cucinelli è iniziata nel 1985 e rispettando il paesaggio e l’identità storica e architettonica del luogo ha recuperato l’antico splendore rinascimentale del borgo.

Con l’istituzione, nel 2013 della Scuola di Arti e Mestieri collocata negli ambienti inizialmente dedicati all’attività aziendale poi spostata a valle ai piedi del castello, il borgo è diventato definitivamente una cittadella rinascimentale dedicata alle arti e alla cultura. Oggi Solomeo trova il suo fulcro nel Foro delle Arti, centro nevralgico di una sensibilità intellettuale e morale che promuove un modello di vita felice e armoniosa.

Il Teatro Cucinelli

L’architettura del Teatro Cucinelli di evidente ispirazione rinascimentale richiama il modello dei teatri di Parma e Sabbioneta e racchiude al suo interno uno spazio suggestivo e accogliente.

L’eco classica affiora decisa tanto nell’aspetto esterno, quanto nell’impianto scenico. Si accede al teatro per un pronao curvilineo di ordine ionico che conduce ad un ridotto colonnato e attraverso un breve passaggio sotto la galleria si raggiunge la platea circondata dalla gradinata. L’ambiente interno, articolato tra palcoscenico, sala e galleria è dominato dall’elegante accostamento fra le ruvide capriate di quercia e le tonalità morbide e chiare dei colori.

Il Teatro può ospitare tra platea e gradinate nella cavea, oltre 200 posti mentre il palcoscenico è largo 12 metri, profondo 8 con un boccascena di 7 metri. L’acustica è ottimizzata mediante la differenziazione dei materiali insonorizzanti e un sistema di botole, che copre quasi tutta la superficie del teatro e la macchina scenica, garantisce la massima versatilità strutturale e di adattamento alle diverse esigenze sceniche.

Il Teatro Cucinelli nel corso dell’anno è la sede di una ricca e variegata programmazione con spettacoli di prosa, danza e musica.

Il Foro delle Arti

Progettato nel 2001 il Foro delle Arti ha la fisionomia di una cittadella umanistica ed è una costellazione di spazi e architetture dedicati alla cultura che abbraccia al suo interno: il Teatro Cucinelli, l’anfiteatro, il giardino dei Filosofi o Ginnasio e l’Accademia neoumanistica Aureliana.

Come avveniva nell’antica Roma, il Foro è uno spazio aperto, circondato da edifici importanti che sono tessere chiave dell’identità culturale di Solomeo e soprattutto è un luogo per la socialità e la condivisione della conoscenza e della bellezza.

Un armonioso percorso naturale, intervallato da pergolati, fontane, siepi, cipressi e profumati roseti funge da elemento di raccordo tra un’architettura e l’altra, accogliendo i visitatori in un’atmosfera di equilibrio e spiritualità.

Anfiteatro

Con il suo caratteristico disegno ovale e circondata dal panorama verde e collinare, l’area dell’anfiteatro si estende davanti all’ingresso del Teatro Cucinelli. Qui durante la bella stagione si tengono i concerti del Festival di Villa Solomei e la rassegna cinematografica Settima Arte.

Giardino dei Filosofi

All’interno del Foro delle Arti il Giardino dei Filosofi chiamato anche Ginnasio rappresenta uno spazio intimo dalla natura contemplativa. Caratterizzato dalla presenza di terrazze verdi il giardino è un luogo naturale e poetico dove fermarsi a riflettere e ad ammirare il paesaggio circostante.

Chiesa di
San Bartolomeo

La Chiesa di San Bartolomeo è una delle presenze più antiche del borgo, fondata nel XII secolo è stata ricostruita nel Settecento e infine ampliata nell’Ottocento. Grazie alla sua posizione elevata, nel cuore del borgo, controlla con lo sguardo l’intera valle.

Al suo interno è costituita da un’ariosa aula unica ricca di ornamenti e custodisce un prezioso organo del ‘700 abilmente restaurato.

Durante l’anno la Chiesa ospita alcuni concerti del Festival di Villa Solomei e del coro Canticum Novum, oltre ad alcuni appuntamenti del ciclo Musica nella Liturgia e Ad Mariae Laetitiam.

Accademia Neoumanistica Aureliana

In un elegante palazzo di stampo neoclassico si trova l’Accademia neoumanistica Aureliana, sede della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli deputata alla promozione e alla cura del valore umano. In questo ambiente luminoso e ispirato, sede di incontri e di momenti conviviali trova spazio anche la biblioteca Neoumanistica Aureliana.

Qui, tra libri antichi e moderni, edizioni inedite e volumi di pregio convivono i più grandi pensatori del passato da Platone a Kant, passando per Marco Aurelio, Pico della Mirandola, Giordano Bruno includendo anche filosofi internazionali e contemporanei, autori classici della letteratura occidentale e orientale.

Come tutti i luoghi che sono parte del Foro delle Arti, anche la biblioteca è uno spazio aperto a tutti, vocato alla promozione della cultura in tutte le sue declinazioni.

Cantina

Simile ad una villa medicea la Cantina di Solomeo è costruita sopra un basamento e domina il paesaggio tutt’intorno costituito dalla vigna estesa e ordinata e dai campi agricoli punteggiati di alberi da frutto.

Davanti alla facciata della costruzione in pietra, ben visibile da ogni angolo della campagna e del borgo, si eleva la statua di Bacco a testimoniare la matrice greca del rapporto che lega l’uomo alla terra e ai suoi frutti.

La vigna con vitigni della tradizione umbra è coltivata secondo le antiche tecniche e ha le sembianze di un giardino rinascimentale.

Tributo alla Dignità dell’Uomo

Il Tributo alla Dignità dell’Uomo è un’architettura-monumento, simbolo e testimonianza durevole dell’attività di Brunello Cucinelli nei confronti dell’umanità. Il monumento è un’esedra di ispirazione greco-romana realizzata seguendo le prescrizioni di Vitruvio, Palladio e Sebastiano Serlio, con un disegno che rispetta nei minimi dettagli le regole e le proporzioni dell’architettura classica.

L’opera costruita con blocchi interi di travertino, posti l’uno sull’altro con l’interposizione di lastre di piombo e collegati fra loro da perni e graffe, sprigiona un senso di forza e solennità. A sottolineare la valenza universale del suo messaggio il nome dei continenti, riportato sotto ciascuno dei 5 archi che compongono la struttura a emiciclo.

Oratorio Laico

L’Oratorio Laico dedicato alla memoria di Don Alberto Seri è un parco di 6 ettari, che si estende ai piedi del borgo di Solomeo e include lo stadio, gli impianti sportivi e un vasto giardino.

Si tratta di uno spazio aperto a tutti, un luogo per il gioco e l’attività sportiva, ma anche per la ricreazione e la condivisione, rivolto in particolare ai ragazzi dai 6 ai 12 anni e alle loro famiglie.

Scuola di Arti e Mestieri

Ispirata alle antiche botteghe rinascimentali e all’Arts and Crafts di William Morris, la Scuola di Arti e Mestieri è un luogo di alta formazione dove si trasmette alle giovani generazioni il valore della creatività manuale.

Qui vengono insegnate tecniche e nozioni di modelleria e sartoria femminile, di taglio e sartoria maschile, di rammendo e rimaglio, ma anche di orticoltura, giardinaggio e arti murarie.

La Scuola di Arti e Mestieri valorizza la qualità e la trasmissione delle conoscenze nel desiderio di offrire un nuovo e contemporaneo slancio alle antiche maestranze che sono il fondamento dell’eccellenza artigianale italiana.

Per informazioni sui corsi e le modalità di iscrizione:

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